POMPEI: HAROLD+YUKO

Pompei

Perché partecipare ad un concorso di idee?

Abbiamo appena aperto il  nostro studio di architettura nella città di Lione (Francia) e partecipare a dei concorsi di idee è un modo di farsi conoscere. E’ anche un esercizio teorico per studiare et sviluppare dei temi che ci importa.

Durante quali periodo dell’anno prende parte a dei concorsi? Riesce a lavorarci in concomitanza con impegni di studio/lavoro?

Facciamo concorsi durante tutto l’anno, dipende non del periodo ma delle opportunità delle concorsi che ci interessa. Prima di avere il nostro studio di architettura, abbiamo lavorato per altri architetti, ma facevamo concorsi per noi la sera e il week-end.

Che peso ricopre la ricerca nell’ambito della sua formazione?

E’ essenziale. Senza non è possibile crescere. E’ il solo modo che abbiamo per migliorare in attesa di incarichi ufficiali.

Può raccontarci il metodo che segue durante il suo lavoro di progettazione?

Non abbiamo un unico modo di progettare. Non seguiamo una linea diritta, le idee vengono in disordine. Poi proviamo ogni idea per provare a capire quale di queste riesce a spingerci al massimo. Tutto si concretizza strada facendo.

Cosa la spinge a prendere parte ad un concorso piuttosto che ad un altro?

Prima di tutto, il tema. Qualche volta cominciamo a studiare alcuni concorsi e ci fermiamo dopo due o tre giorni perché si accorgiamo che non ci interessa. Se il tema non ci evoca niente e il sito non ci ispira allora non ci impegniamo a farlo.

A quanti concorsi prende parte in media in un anno?

In media partecipiamo a cinque o sei concorsi all’anno.

Web site: www.coarchitectes.com

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