NELLA ROMA DEL NOVECENTO

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G-rough, pronunciato come “giraff”, evoca l’animale dal collo lungo ed è il nome scelto per questo albergo di lusso collocato all’interno di una palazzina storica nel cuore di Roma. G-rough nasce dal genio dall’imprenditore Gabriele Salini e del designer Emanuele Garosci che nel 2009 fondano a Venezia il primo hotel della catena.

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© Claudio Sabatino

Gli arredi sono raffinati ed essenziali ed il progetto si muove nell’orbita di un restauro conservativo che omaggia il design italiano tra gli anni Trenta e Settanata. E’ uno spazio senza tempi in cui elementi a firma di  Gio Ponti, Ico Parisi e Guglielmo Ulrich vengono fatti dialogare con le opere contemporanei che campeggiano sulle pareti dove emergono gli intonaci grezzi. Sono state recuperate le cementine e restaurati i dipinti originali alle pareti.

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© Claudio Sabatino

La struttura si distribuisce su cinque livelli: dieci sono le suite mentre al pianterreno è dislocata la winegallery. Si respira una evidente propensione al gusto, nonostante l’obiettivo di progetto era offrire ai clienti un soggiorno in cui raffinatezza e anticonvenzionalità fossero gli elementi caratterizzanti di un revival che dà forma a spazi senza tempo.

Stefano Lento

Progetto: G-rough hotel

Progettisti: Emanuele Garosci, Giorgia Cerulli

Località: Roma, Italia

Superficie: Non specificato

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